1. Valorizzare patrimonio pubblico trasferendolo in Fondo Immobiliare Italia per abbattere debito #generazionefuturo
Creazione di un fondo immobiliare in cui conferire 3-400 miliardi di immobili pubblici, da valorizzare insieme ai Comuni, in modo che alla scadenza dei BTP si possano offrire agli investitori azioni di questo fondo in sostituzione dei titoli di Stato, abbattendo in tal modo il debito pubblico.
2. Per stabilizzare precari contratto a tempo indeterminato senza tasse e contributi per primi 3anni su lavoratori e imprese #generazionefuturo
Per rispondere al dramma dei giovani precari, si potranno trasformare tutti i contratti precari in contratti a tempo indeterminato, senza tasse a carico di lavoratori e imprese per 3 anni, in modo da favorire stabilizzazione dei giovani nel mondo del lavoro.
3. Sostegno all’artigianato con contratto di formazione-lavoro più opzione per trasferimento dell’azienda #generazionefuturo
Un artigiano invece di chiudere bottega e perdere il valore della propria attività, può assumere fino a tre apprendisti, con i quali fare contratto di tre anni, prevedendo in tale contratto anche la cessione della sua azienda a uno di questi apprendisti (o a tutti e tre) a un prezzo predeterminato. Il giovane può pagare tale prezzo contraendo mutuo a tasso agevolato con Cassa depositi e prestiti.
4. Riformare giustizia civile (e tradurla in inglese) per attirare investimenti stranieri in Italia #generazionefuturo
Uno dei principali motivi dell’assenza di investimenti stranieri nel nostro paese è la lunghezza e la farraginosità della giustizia civile. Riformarla è una necessità per rimettere in moto la crescita; tradurla in inglese è una facilitazione per chi vuole investire in Italia, creando nuovi posti di lavoro per i giovani. Vedi stabilimento Amazon in Provincia di Piacenza con centinaia di posti lavoro full-time
5. Aumentare progressivamente età pensionabile per creare fondo giovani e donne per colmare vuoti contribuitivi dei precari #generazionefuturo
Oggi il sistema previdenziale danneggia i lavoratori precari, specialmente giovani e donne, che versano pochi contributi agli istituti previdenziali e addirittura non ne versano affatto mentre passano da un lavoro a un altro. Tale fondo avrebbe un chiaro obiettivo di equità intergenerazionale
6. Riformare istituti tecnico-professionali creando stretta sinergia tra scuole e imprese #generazionefuturo
Attualmente in Italia sono centinaia di migliaia i posti di lavoro non coperti a causa di assenza di collegamento tra istituti tecnico-professionali e imprese, anche artigiane. Con tale riforma, vogliamo dare agli studenti la possibilità di lavorare e imparare direttamente presso le imprese e ad artigiani e imprenditori di entrare nelle scuole e insegnare direttamente agli studenti.
7. Orientamento: ogni facoltà deve mettere online dati (da commissionare a ISTAT) occupazione giovani a 3 anni da Laurea #generazionefuturo
Famiglie e giovani italiani oggi non hanno criteri chiari e ufficiali in base ai quali scegliere la facoltà migliore per entrare nel mondo del lavoro. Con tale strumento di orientamento, finalmente le Università italiane saranno costrette a rispondere alle esigenze dell’economia e degli stessi giovani, pena la perdita di iscritti.
8. Flessibilità e garanzie uguali per tutti per superare spaccatura tra padri iper-garantiti e figli iper-precari #generazionefuturo
Riformare il mercato del lavoro prevedendo ammortizzatori sociali automatici per tutti, con garanzie crescenti in base all’anzianità di lavoro.
9. Deduzione delle spese effettuate dai giovani per formazione nei primi tre anni di lavoro #generazionefuturo
Con questo strumento si offre ai giovani italiani un incentivo per continuare a formarsi (corsi di lingue, master, specializzazione, etc.)anche nei primi tre anni di ingresso nel mercato del lavoro, in modo da rispondere alle esigenze sempre più mutevoli della produzione e anche per aumentare il proprio reddito.
10. Liberalizzare ordini professionali, partendo da eliminazione tariffe minime #generazionefuturo
Si tratta di un primo passo per favorire concorrenza e ingresso dei giovani nel mercato delle professioni, in modo da garantire prestazioni più efficienti e meno care per gli utenti.
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